Monveso di Forzo, Montagna Sacra

In un mondo che vogliamo conquistare a ogni costo, c'è un luogo che scegliamo di lasciare inviolato: una cima da osservare, rispettare, consegnare alla natura.

Il progetto

Una scelta di limite, non un divieto.

La Montagna Sacra propone di riconoscere al Monveso di Forzo una sacralità laica: uno spazio simbolico da lasciare alla natura e agli altri esseri viventi, rinunciando volontariamente alla salita sul monte.

La Montagna Sacra è un progetto culturale che propone di escludere volontariamente dalla frequentazione umana il Monveso di Forzo (3322 m), nel Parco Nazionale Gran Paradiso. Non è un divieto, ma un'astensione libera dalla salita: un gesto simbolico per riconoscere il limite e restituire spazio alla natura.

L'idea nasce nel 2022 nel contesto del centenario del Parco Nazionale Gran Paradiso: non solo una celebrazione, ma un segnale culturale per i prossimi cento anni. I parchi sono nati per tutelare la natura e costruire un rapporto più consapevole con gli ecosistemi.

La proposta non introduce interdizioni formali, sanzioni o nuove imposizioni. Chiede invece un gesto semplice e radicale: scegliere di non salire, trasformando la montagna in luogo da osservare, contemplare e rispettare. Un luogo per riflettere.

Il progetto invita a una transizione culturale uomo-natura: dalla conquista alla relazione, dalla prestazione all'ascolto, dal possesso fisico al riconoscimento del suo valore intrinseco.

Non tutto quello che siamo in grado di fare deve essere fatto.

Astenersi non significa privarsi: in questo caso, l'astensione restituisce spazio, senso e futuro.

Perché il Monveso

Una cima elegante, visibile, già poco frequentata.

Il Monveso di Forzo sorge tra Valle Soana e Valle di Cogne, sul crinale fra Piemonte e Valle d'Aosta, nel cuore del Parco Nazionale Gran Paradiso.

Il Monveso di Forzo visto dalle creste sopra Cogne

Un simbolo del limite

La proposta nasce per riflettere sul concetto di limite in una società segnata da velocità, competizione e consumo crescente di risorse.

La forma piramidale del Monveso di Forzo vista dalla Punta Rossa

Una montagna adatta

La sua forma piramidale, la posizione tra valloni selvaggi e la frequentazione già rara la rendono un luogo-simbolo coerente.

Il Monveso di Forzo in autunno con la luna sopra i larici dorati

Uno spazio per gli altri

Lasciare inviolata una montagna significa ricordare che la natura non esiste solo in funzione umana, ma ha valore proprio.

Manifesto

Quattro idee per cambiare sguardo.

Montagna Sacra è una proposta culturale. Una chiamata a rivedere il nostro modo di fruire la montagna e più in generale di rapportarci alla natura.

Alterità

Lasciare spazio a ciò che non siamo noi: animali, piante, rocce, silenzi, processi naturali.

Limite

Riconoscere che la capacità di raggiungere un luogo non implica il diritto culturale di occuparlo.

Astensione

Fare un passo indietro come scelta libera, non come imposizione o rinuncia punitiva.

Contemplazione

Vivere la montagna anche guardandola da lontano, senza trasformarla sempre in prestazione.

Voci del progetto

Chi ha immaginato la Montagna Sacra.

Alpinisti, scrittori e studiosi raccontano il senso del progetto: il limite, il sacro come "ciò che è diverso da noi", la montagna come luogo di riflessione e non di conquista.

Galleria

Il Monveso, nelle sue stagioni.

Scatti che raccontano la montagna: la forma piramidale, la luce che cambia, i valloni selvaggi. Il Monveso di Forzo visto da chi ha scelto di osservarlo, non di salirci.

Modulo di adesione

Sottoscrivi l'impegno volontario.

Compila il modulo per condividere il manifesto e unirti alla rete di persone che condividono l'idea di porre volontariamente un limite all'invasività umana in un luogo simbolico del Parco Nazionale Gran Paradiso.

Cosa significa aderire: condividere il manifesto del progetto e impegnarsi a non salire sul Monveso di Forzo, riconoscendo il monte come luogo da lasciare agli altri esseri viventi.

L'adesione è completamente gratuita. La tua email sarà usata esclusivamente per comunicazioni interne al progetto Montagna Sacra (aggiornamenti, eventi, iniziative). Non verrà ceduta a terzi né usata per altri scopi.

L'adesione viene pubblicata solo dopo verifica. Per modificare o cancellare i dati scrivere a montagnasacra22@gmail.com.

Chi siamo

Il gruppo di lavoro.

La Montagna Sacra nasce e cresce grazie al contributo volontario di un comitato proponente e di un gruppo di lavoro allargato: alpinisti, scrittori, studiosi e cittadini che condividono e portano avanti il progetto.

Attuale comitato promotore in data 30 giugno 2026

Eventi

Prossimi appuntamenti.

Incontri, camminate, presentazioni e momenti pubblici collegati al progetto Montagna Sacra.

Non ci sono eventi pubblicati in questo momento.

Notizie

Aggiornamenti sul progetto.

Racconti, segnalazioni e aggiornamenti per seguire l'evoluzione del progetto e le iniziative collegate.

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Nel programma dedicato all’alpinismo “Bergauf-Bergab” della Bayerischer Rundfunk, è stato trasmesso un film sul Parco Nazionale del Gran Paradiso. Il tema centrale è: l’uomo deve poter mettere piede in ogni luogo del mondo? La risposta viene espressa in modo simbolico: il Monveso di Forzo dovrebbe essere proclamato «montagna sacra», un luogo che, nel corso del cambiamento culturale e per rispetto verso la natura, non dovrebbe più essere calpestato – per ora su base volontaria, senza alcun divieto ufficiale.

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Domande frequenti

Le risposte essenziali sul progetto.

Cosa significa "Montagna Sacra", perché proprio il Monveso di Forzo e come si aderisce: i punti chiave spiegati in modo chiaro.

Che cos'è la Montagna Sacra?

La Montagna Sacra è un progetto culturale nato nel 2022 che propone di lasciare volontariamente inviolato il Monveso di Forzo (3322 m), nel Parco Nazionale Gran Paradiso. "Sacra" non ha qui un significato religioso: indica un luogo da riconoscere come diverso da noi, da osservare e rispettare invece di conquistare. Il progetto non introduce divieti né sanzioni: chiede un gesto libero e simbolico, cioè scegliere di non salire sul monte, per restituire spazio alla natura e agli altri esseri viventi.

Dove si trova il Monveso di Forzo?

Il Monveso di Forzo è una montagna di 3322 metri situata sul crinale tra la Valle Soana (Piemonte) e la Valle di Cogne (Valle d'Aosta), nel cuore del Parco Nazionale Gran Paradiso. Ha una caratteristica forma piramidale ed è circondato da valloni selvaggi. È una cima elegante e già poco frequentata: proprio per questo è stata scelta come luogo-simbolo del progetto, un punto da contemplare dal basso anziché da raggiungere in vetta.

Aderire significa che è vietato salire sul Monveso?

No. La Montagna Sacra non è un divieto e non prevede sanzioni, interdizioni o nuove regole. Aderire significa condividere il manifesto del progetto e impegnarsi, in modo libero e volontario, a non salire sulla cima del Monveso di Forzo. È una scelta culturale e personale: un'astensione che non priva di nulla, ma restituisce alla montagna il valore di luogo da lasciare alla natura. Chi non aderisce resta libero di salire: il progetto agisce sul piano del significato, non delle imposizioni.

Come si aderisce al progetto?

Per aderire basta compilare il modulo nella sezione "Adesione" di questo sito, indicando nome, cognome, email ed eventualmente città e organizzazione. L'adesione è gratuita. Si può scegliere se autorizzare o meno la comparsa pubblica del proprio nome nell'elenco degli aderenti: senza questo consenso l'adesione resta riservata. Ogni richiesta viene verificata prima della pubblicazione. Per qualsiasi modifica o cancellazione dei dati si può scrivere a montagnasacra22@gmail.com.

Perché il progetto è nato nel 2022?

Il progetto è nato nel 2022 in occasione del centenario del Parco Nazionale Gran Paradiso, istituito nel 1922 come primo parco nazionale italiano. L'idea era affiancare alle celebrazioni un segnale culturale forte per i prossimi cento anni: non solo ricordare la tutela della natura, ma proporre un nuovo rapporto uomo-montagna basato sul limite, sull'ascolto e sul riconoscimento del valore intrinseco degli ecosistemi, anziché sulla conquista e sulla prestazione.

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